frammenti

Pharos

“La luce filtra tra le morbide onde della tenda che vibra lentamente al soffio di una piccola brezza, pneuma luminoso ammiccante un nuovo giorno. Il mio sonno è stato breve e pesante, con il corpo abbandonato sugli scritti di matematica di Euclide e di Archimede, e i commenti di Teone, mio padre. Il risveglio è…

Acqua

“In una tale fluida atmosfera io vivevo si può dire nuotando e sentivo via via smussarmisi gli attriti e io dissolvermi, assorbito in essa. Ma ritrovar me stesso, bastò che mi ritrovassi nel vecchio fiume asciutto. Mi muoveva – era estate – un desiderio d’acqua, religioso, quasi un rito. Mi disponevo, scendendo tra le vigne…

Oceano

“Egli era vivo, in stato di veglia, e laggiù, isola o continente che fosse, c’era una cosa. Che cosa fosse non sapeva: come i colori dipendono e dall’oggetto da cui sono affetti, dalla luce che vi si riflette, e dall’occhio che li fissa, così la terra più lontana gli appariva vera nel suo occasionale e…

Camminare

“Un giorno dello scorso novembre vi fu un tramonto straordinario. Stavo camminando in un campo, presso la sorgente di un piccolo ruscello, quando il sole, un istante prima di tramontare, dopo una giornata fredda e grigia, raggiunse uno strato di trasparenza all’orizzonte, e la più dolce, la più fulgida luce mattutina si posò sull’erba asciutta,…

Nemo

  «Sì, l’amo. Il mare è tutto. Copre i sette decimi del globo terrestre; il suo respiro è puro e sano, è l’immenso deserto in cui l’uomo non è mai solo, poiché sente fremere la vita al suo fianco. Nel mare è la tranquillità suprema. Il mare non appartiene ai despoti, che possono solo esercitare…

La casa

“In una giornata triste, buia e troppo silenziosa, con un cielo di nuvole basse e pesanti, dopo aver cavalcato da solo per un tratto di campagna particolarmente desolato, verso sera, mentre le ombre si facevano sempre più lunghe, mi trovai di fronte alla malinconica casa Usher.” La caduta di casa Usher, Edgar Allan Poe